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Ad Agropoli riapre l’ospedale chiuso nel 2013 durante l’era del centrodestra in Regione, Fratelli d’Italia: “E’ una farsa di De Luca” Attualità Provincia e Regione 

Ad Agropoli riapre l’ospedale chiuso nel 2013 durante l’era del centrodestra in Regione, Fratelli d’Italia: “E’ una farsa di De Luca”

Ospedale di Agropoli  chiuso dal 2013, ora viaggia verso la riapertura come annunciato dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Nella primavera di sette anni fa il nosocomio inaugurato nel 2004 sotto la giunta Bassolino, unico presidio ospedaliero del Cilento, con 6 reparti, 120 dipendenti, 20mila ricoveri in pronto soccorso, era stato chiuso durante l’amministrazione di centrodestra a Palazzo San Lucia. A giugno dovrebbe essere restituito alla collettività agropolese ma per Fratelli d’Italia di Agropoli “è una farsa che costerà molto cara”.

Ecco la lettera di Michele Pizza, coordinatore cittadino del partito di Giorgia Meloni.

“Sono di questi giorni i proclami trionfalistici del Governatore De Luca e company, che a giugno aprirà l’ospedale di Agropoli, chiuso con i catenacci, in risposta a quegli “imbecilli” che non ci credevano. Enfasi, giubilo et gaudio, Habemus Hospitium, esultano il Sindaco 1 e il Sindaco 2, che inondano tv e giornali, ma le domande sorgono spontanee: dov’è l’ospedale? A chi è intitolato? Quanti reparti ha? Quanti primari ha? Quanti paramedici ha? Quanti posti letto ha? Ma soprattutto dove compare nel Piano Regionale Sanitario approvato nel 2018 dal Governatore De Luca? A quale pagina, quale rigo è menzionato?

Cari concittadini, non c’è nessun ospedale da aprire, perché Agropoli è un presidio in deroga dell’ospedale di Vallo della Lucania. Pertanto, né ieri né oggi è stato mai indetto un bando di assunzione per il personale necessario all’apertura; cosa vera è, invece, che il personale che già lavora a Vallo della Lucania verrà applicato, per il tempo che serve, cioè fino alle elezioni, in regime di straordinario, alla modica cifra di 60 euro all’ora, che per le 12 ore necessarie all’h24 annunciato, sono 720 euro al giorno.

Già in passato abbiamo assistito alla stessa sceneggiata, costata fior fiori di quattrini e oggi il buon ‘Vicienz’ ci ripropina la stessa pastina omogenizzata già scaduta da tempo e ormai non più digeribile, soprattutto dai cosiddetti “imbecilli”. Ci rammarichiamo inoltre che, purtroppo per loro, ancora una volta le solite amiche e i solti amici saranno sacrificati a suon di euro per la sanità “agropolitana”.

La verità, invece, è una e sola: Agropoli, per avere veramente un ospedale autonomo ed efficiente, deve essere inserito nel Piano Ospedaliero Regionale come DEA di Primo livello, altro non c’è. Perciò, caro Don Vincenzo, stai meno in televisione e più sul Piano Regionale Sanitario, scrivi a caratteri cubitali Ospedale Di Agropoli e noi per riconoscenza te lo intitoleremo, sarà il San Vincenzo De Luca-Ospedale Civile Di Agropoli, il resto è tutto un servizio finto, e per quanto “imbecilli”, a tuo dire, qui ad Agropoli  per te caro Governatore non c’è più trippa per gatti”.

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